MiL – Messainlatino.it:instrumentum Laboris del Sinodo per l’Amazzonia, un missionario scrive « siamo stufi dei ricchi tedeschi che invocano i venti degli «dei stranieri» per affondare la barca di Pietro »-et varia

MiL – Messainlatino.it


Conferenza ad Avellino sul ’68 con Giovanni Formicola

Posted: 20 Jun 2019 08:30 AM PDT

Per gli amici della zona di Avellino.
Luigi

La Chiesa ha il dovere di « arrestare ed invertire la rovinosa scristianizzazione del mondo »

Posted: 20 Jun 2019 06:30 AM PDT

Un nostro Lettore ci ha fatto dono di un bellissima considerazione a commento del post di MiL « Prima Messa all’interno di Notre-Dame ferita. Mons. Aupetit « Ci vergogniamo della fede dei nostri antenati? Ci vergogniamo di Cristo? La cultura senza culto diventa incultura. » QUI 
Nel ringraziare quel Lettore  suggeriamo la lettura del suo commento. 
AC 
« Testimonianza di fede, speranza e carità, virtù che la Chiesa ha urgente bisogno di riscoprire contro l »ignoranza e l’ideologia » denunciate dall’arcivescovo e oggi penetrate anche all’interno della Chiesa.

Commovente e lucida la sua omelia ( dell’Arcivescovo di Parigi Mons. Michel Aupetit N.d.R.) che parla di fede degli antenati i quali, secondo le moderniste e relativiste correnti ecclesiali dominanti, avrebbero sbagliato e consegnato a noi una Chiesa da cambiare in tutto.
Magistrale e coraggiosa, nella sua chiara sintesi, la denuncia di un’antropologia cristiana deviata, dissociata dalla teologia: infatti se « una cattedrale è il capolavoro dell’uomo, la persona umana è il capolavoro di Dio ».
Atto di fede dimenticato, contro quella volta antropologica, frutto del Concilio Vaticano II che ha posto l’uomo al centro dell’universo, causa della  » laicità e del secolarismo« .
Profetico l’ammonimento che vuole:  » l’unico scopo della cattedrale è quello di essere un luogo di culto…questo bene non può essere ridotto ad un bene patrimoniale« , cioè ad un bell’arredo urbano.
Dai tempi di papa Benedetto non sentivamo parole come queste di profondo valore teologico che la Chiesa deve ascoltare per arrestare ed invertire la rovinosa scristianizzazione del mondo, ad iniziare da quella della Francia, e ritornare ad essere se stessa. »

Attacco a Radio Maria su una vignetta sulla famiglia: « Quella vignetta fa paura perché fotografa la realtà »

Posted: 20 Jun 2019 02:30 AM PDT

La vignetta sopra, che fotografa la tragica evoluzione della famiglia negli ultimi decenni, apparsa sulla pagina FB di Radio Maria (QUI, ma sembra ora addirittura rimossa) e attaccata pesantemente da Repubblica e gli altri « giornaloni » (inter alia QUI e QUI),  descrive la situazione in cui siamo: ormai scrivere il buon senso equivale ad essere attaccati. Ricordiamoci sempre Chesterton: « Fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro. Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate« .
Sotto le sacrosante riflessioni di Camillo Langone sull’episodio.
Luigi
Il Giornale, 8-6-19
Su un sentiero di montagna vediamo, dall’alto verso il basso ossia verso l’abisso, una donna dell’Ottocento (a giudicare dall’abbigliamento) con quattro figli, poi una donna anni Cinquanta con due figli, quindi una donna suppergiù anni Novanta con un figlio e infine una donna iper-contemporanea con tre gatti. Se proprio si deve accusare il vignettista di qualcosa lo accuserei di poca fantasia, di non avere inventato nulla, di aver riprodotto in modo fin troppo pedissequo la triste realtà della nazione più vecchia del mondo. Qualche dubbio al riguardo? Capisco che nessuno abbia tempo di leggere i libri peraltro molto ben scritti, comprensibili anche ai non addetti ai lavori, del demografo Roberto Volpi (ad esempio Il sesso spuntato. Il crepuscolo della riproduzione sessuale in Occidente). Ma prima di commentare a capocchia si potrebbe almeno andarsi a guardare Wikipedia e scoprire che dall’ormai lontano 1976 le donne italiane fanno mediamente meno di 2,1 figli (il cosiddetto tasso di sostituzione). Dal 1976, pertanto, ci stiamo molto semplicemente estinguendo. Le culle si vanno svuotando in rapida progressione, oggi il tasso di natalità è inchiodato a 1,32 e senza il contributo delle donne straniere sarebbe pure peggio. Sarebbe bello che il crollo demografico fosse semplicemente una vignetta: purtroppo è innanzitutto un grafico. Che non è stato disegnato dagli oscurantisti di Radio Maria bensì dagli scienziati dell’Istat. Ma forse ho capito, per i nichilisti da tastiera il problema sono i gatti. Il vignettista non doveva permettersi di mostrare l’avvenuta sostituzione prole/pet, evidentissima a chiunque frequenti i social, più affollati di felini che di cristiani, e pure i marciapiedi delle nostre città, pullulanti di cagnolini vezzeggiati, pettinati, infiocchettati, in tutto e per tutto assimilati ai bambini dalle loro padroncine. Padre Rosario Stroscio, il confessore di Madre Teresa di Calcutta, tornato in Italia dopo molti anni di missione nella feconda India rimase turbato dal numero di donne che portavano il gatto in braccio: «Un Paese che ha sostituito i bambini con i gatti è un Paese senza domani». Capisco che i nichilisti da tastiera non considerino credibile un prete cattolico, allora credano al pagano Giulio Cesare, disgustato dai ricchi forestieri che a Roma tenevano in braccio cagnolini e scimmiette. «Ammonì così quanti riversano sugli animali quell’istintivo bisogno d’affetto che è innato in noi, ma che dovremmo riservare ai nostri simili». Nemmeno questa è una vignetta, è una pagina di Plutarco. Ma forse è meglio non farlo sapere in giro altrimenti su Facebook qualcuno comincerà a chiedere il rogo delle Vite parallele.

Instrumentum Laboris del Sinodo per l’Amazzonia, un missionario scrive « siamo stufi dei ricchi tedeschi che invocano i venti degli «dei stranieri» per affondare la barca di Pietro »

Posted: 20 Jun 2019 04:34 AM PDT

Dopo aver letto l’Instrumentum laboris  del prossimo Sinodo per l’Amazzonia un missionario ci ha scritto la breve lettera che volentieri pubblichiamo. 

Parole che si associano bene a quelle di quei  vescovi « lontani » che invano dichiarano di essere stufi ed arcistufi di  essere messi sistematicamente da parte con arroganza dai prepotenti ( ed eretici) vescovi tedeschi che si sentono padroni della chiesa solo perchè sono ricchi e potenti.
La misura è colma: non c’è solo lo specchietto per le allodole del conferimento del sacerdozio ai diaconi permanenti (un furbastro diversivo comunicativo) ma c’è  tutto un « pacchetto » eretico-scismatico preannunciato senza alcun pudore da Mons.Franz-Josef Overbeck, vescovo di Essen : “Si discuta della struttura gerarchia della chiesa, della morale sessuale e del sacerdozio. Dopo il Sinodo di ottobre niente sarà più come prima” ( MiL QUI)  

 » A livello ecclesiologico, l’Instrumentum laboris è un vero terremoto che mina la struttura gerarchica che la Chiesa ha per mandato divino. Nel nome dell’ « incarnazione » nella cultura amazzonica, il documento ci invita a riconsiderare « l’idea che l’esercizio della giurisdizione (potere di governo) deve essere collegato in tutti i settori (sacramentale, giudiziario, amministrativo) e permanentemente al Sacramento dell’ Ordine Sacro « (n. 127). È inconcepibile che il documento di lavoro del Sinodo rimetta in discussione una dottrina della Fede così come la distinzione, nella struttura della Chiesa, tra clero e laici, che è stata affermata sin dal Primo Concilio di Nicea e si basa sulla differenza essenziale tra il sacerdozio comune dei fedeli e il sacerdozio ministeriale dei consacrati. Quest’ultimo è radicato nella successione apostolica e dotato di un potere sacro. » (QUI)  
La svolta rivoluzionaria epocale che i novelli vescovi-giacobini stanno tramando contro la Santa Chiesa Cattolica non ci colga impreparati ma  ardenti dello stesso spirito santamente combattivo dei Martiri che seppero resistere forti nella fede agli attacchi dei nemici di Cristo e della Sua Chiesa.
Maria Regina Martyrum et Mater Ecclesiae ora pro nobis

AC

« Amici carissimi : l’Instrumentum laboris del prossimo Sinodo dei Vescovi sull’ Amazzonia sconvolge tutto e tutti ma ci aiuta a comprendere come la Chiesa sta andando « in uscita »: in uscita dalla dottrina e dalla fede.
Per Papa Bergoglio gli europei non hanno diritto di cercare le loro radici perché non ne abbiamo. Gli indigeni dell ‘Amazzonia invece si.
Quindi se tu europeo celebri col messale antico sei punito,perchè rompi la comunione.
Se tu Amazzone ti fai un messale e un rito come ti pare anche con la macumba rappresenti

una ricchezza.
L’ intento del Papa sembra essere di scardinare la centralità di Roma e di avviare dei processi differenziati per creare delle Chiese sovrannazionali con pari dignità.
Roma deve diminuire per dare spazio alle nuove ideologie.
Roma può anche essere abbandonata all’ Islam per cercare poi dei nuovi centri nelle periferie creando un nuovo fulcro o in America Latina o nei paesi dell’ estremo oriente.
Il Mediterraneo non è più il cuore del cristianesimo ma la culla delle religioni monoteiste e la memoria deve uniformarsi a questa nuova ideologia .
Il cuore pulsante è altrove. Per questo il Papa cerca il dialogo con la Cina pur sapendo che verrà inghiottito dal drago cinese e non rimarrà traccia della cattolicità della Chiesa.
Dove sta ora lo Spirito Santo?
Su coloro che hanno mani innocenti e cuore puro e non smettono di ascoltare con saggezza la  voce dello Spirito, che pur ha lasciato libertà all’uomo.
Davanti agli uomini di dura cervice Dio ha ritirato la sua destra ed ha lasciato che la nave prendesse il largo, sballottata dalle onde ma non più con il vento dello Spirito ma con i venti degli «dei stranieri» .
Siate forti nella Fede! « 

Laisser un commentaire