MiL – Messainlatino.it: Cresime a Napoli da parte dell’istituto Cristo Re Sommo Sacerdote Su Radio Vaticana “Hebdomada Papae”, un notiziario in latino

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Cresime a Napoli da parte dell’istituto Cristo Re Sommo Sacerdote

Posted: 21 Jun 2019 08:30 AM PDT

L’amico Maurizio ci manda alcune foto, nella Domenica di Pentecoste, di sei giovani che hanno ricevuto la Cresima dalle mani del Canonico Similien Wache de Corbie (ICRSS), attuale rettore della Chiesa di Santa Maria del Rosariello alle Pigne, detta «del Rosariello».
 
Non sappiamo immaginare da quanti anni non venivano impartite cresime con il rito antico e con la benedizione dell’Arcivescovo di Napoli.
La norma del codice attualmente in vigore (1983) (n. 882): 
«conferisce validamente questo sacramento anche il presbitero provvisto di questa facoltà in forza del diritto universale o per speciale concessione della competente autorità».
Questo privilegio era stato concesso dal card. Sepe ai sacerdoti della diocesi limitatamente alla festa di Pentecoste.
La Messa è stata celebrata subito dopo le Cresime.
Al termine della celebrazione, cresimati, padrini e madrine sono stati   invitati a inginocchiarsi dinanzi alla Madonna del Rosariello .
Erano presenti anche le Suore Adoratrici del Cuore Regale di Gesù  Sommo Sacerdote, che, come anche MiL ha a suo tempo  riportato, hanno  aperto un nuovo noviziato nel mese di febbraio.

Luigi

Su Radio Vaticana “Hebdomada Papae”, un notiziario in latino

Posted: 21 Jun 2019 02:30 AM PDT

Una simpatica notizia su una nuova iniziativa di Radio Vaticana relativa alla lingua latina.

Non si sono però sforzati molto, cinque minuti a settimana….

Luigi

Vatican Insider,  06/06/2019

Prenderà il via il prossimo sabato 8 giugno sulle frequenze di Radio Vaticana “Hebdomada Papae, notitiae vaticanae latine redditae” (La settimana del Papa, notiziario vaticano in lingua latina), il nuovo spazio informativo settimanale in latino sull’attività del Papa e della Santa Sede. Un’iniziativa che nasce dalla collaborazione delle redazioni di Radio Vaticana – Vatican News con l’Ufficio Lettere Latine, la struttura della Segreteria di Stato che si occupa di tradurre e di scrivere in latino i documenti ufficiali del Papa compresi i tweet dell’account @Pontifex_ln.

Il nuovo notiziario radiofonico, della durata di 5 minuti, curato da Alessandro De Carolis, andrà in onda ogni sabato sui canali della Radio Vaticana (In lingua italiana su Radio Vaticana Italia alle ore 12.32 e in replica domenica alle 17.30) e verrà diffuso anche in formato podcast attraverso il portale informativo plurilingue Vatican News accompagnato da un articolo contenente la traduzione dei testi. «Con questo nuovo appuntamento settimanale vogliamo far rivivere anche nelle news la lingua ufficiale della Chiesa cattolica che già quotidianamente risuona dalle frequenze di Radio Vaticana durante la messa trasmessa alla mattina», ha spiegato il direttore editoriale Andrea Tornielli. «Sarà un vero e proprio radiogiornale – ha aggiunto – con servizi e notizie. Non lo abbiamo pensato come uno sguardo nostalgico al passato, ma come una sfida verso il futuro».

Daremo un aiuto per quanto riguarda la preparazione dei testi in latino», ha affermato il responsabile dell’Ufficio delle Lettere Latine, monsignor Waldemar Turek. «Abbiamo accolto positivamente il progetto – ha proseguito – perché è da un po’ di tempo che manca un’iniziativa simile, mentre osserviamo un certo interesse per il latino di oggi sia per quello scritto che per quello parlato. E quindi sarà un’occasione per i giovani e per le persone adulte di poter avere un contatto diretto con la materia».

Al notiziario radiofonico sarà associata, subito dopo, su Radio Vaticana Italia, “Anima Latina, Radio colloquia”, una trasmissione dedicata alla riscoperta del valore e della bellezza della lingua latina curata e condotta da Fabio Colagrande. Disponibile al pari del notiziario in podcast su Vatican News, ruoterà attorno alle incursioni al microfono di monsignor Turek e dei suoi colleghi i quali terranno delle micro-lezioni di teoria e prassi per rinfrescare il latino scolastico e soprattutto per far conoscere i neologismi latini coniati per i tweet di Papa Francesco.

Si parlerà dunque delle tante curiose traduzioni di termini moderni per l’account papale, ma anche dei modi di dire latini utilizzati nel gergo ecclesiale così come dei motti, dei proverbi e dei termini latini impiegati quotidianamente spesso senza farci caso. Basti pensare ad alcune parole come deficit, referendum, ictus, monitor, media, gratis, curriculum. I Campionati Mondiali di Calcio? In un tweet del Papa, alla vigilia di quelli in Russia, sono diventati Certaminibus Mundialibus Sphaeromachiae. Maria la prima influencer, l’influencer di Dio, è stata tradotta in concitatrix, concitatrix Dei. La tagliatella? Oblonga pasta segmentata, secondo quanto riporta il Lexicon recentis latinitatis, il “vocabolario” dei latinisti. Il panettone viene tradotto in Mediolanensis placentae. Xenofobia? Exterarum gentium odium. Il rerum inexplicatarum volantium studiosus è l’ufologo, mentre il voluntarius suis interromptor è il kamikaze.

Roma “classica” non ha meritato la processione del Corpus Domini per la mancanza di umiltà e di devozione dei chierici.

Posted: 21 Jun 2019 07:28 AM PDT

Ci hanno detto che anche quest’anno nella festa del Corpus Domini la Roma “classica” è stata privata della solenne benedizione con il Santissimo Sacramento che veniva impartita al termine della processione nel giorno del Corpus Domini.
Ci dispiace dover adoperare il “passato” per la più bella manifestazione pubblica che genialità cattolica ha concepito:   la  Fede , ammantata della solennità della Liturgia,  incontra « per viam » il peregrinante, il viandante, il passante e tutti coloro che sono bisognosi

di affetto e di conforto.
Ci dispiace  che la Roma “classica” non abbia potuto rivolgere un frammento del suo tempo e degli affanni che l’affliggono quotidianamente al Signore sacramentalmente presente: che bello quando i preti, d’accordo con le Autorità civili,  riuscivano a fermare il traffico per invitare la gente alla preghiera quando passava la processione eucaristica del Corpus Domini!
Per un momento la bellezza e l’armonia della compostezza liturgica si sostituivano agli affanni quotidiani ed il profumo dell’incenso dissolveva lo smog delle auto.
Per un frammento di tempo  nella Roma « classica » si potevano udire dei bellissimi canti e delle devote preghiere: era il passaggio della Bellezza che sovrastava l’affanno  quotidiano e l’Antico che procastinava  il presente.

Anche in questo Anno del Signore 2019 le autorità ecclesiastiche sono riuscite a privare la Roma “classica” dell’annuale incontro del Signore per le pubbliche via dell’Urbe! 
Le elucubrazioni mentali dei chierici, anagraficamente datati, hanno voluto privilegiare soltanto la « periferia » della metropoli come se le due cose non potessero coesistere: sono loro infatti a creare i contrasti e le divisioni! Con minimo di buon senso e soprattutto con tanti sacrifici, abbandonando per un istante le proprie boriose presunzioni personali nel nome del comune e supremo « sentire cum Ecclesia« , si possono e si debbono dare frutti del « nova et vetera » che, per la forza della Fede, non sono giammai in costrasto fra di loro.
Sappiamo che questo tipo di dittatura post sessantottina, acerrima nemica della saggia « ermeneutica della continuità » ecclesiale, prima o poi avrà fine e con essa tutte le  indegne metamorfosi artificiali che stanno umiliando la dignità umana.
Quando la triste e severa impronta calvinista che attualmente ci sta affliggendo scomparirà rivedremo per le strade della Roma “classica” San Filippo Neri intento con i suoi ragazzi dell’oratorio a preparare gli addobbi e i canti per la processione del Corpus Domini.
Non quest’anno però perchè la Roma “classica” non ha meritato la processione del Corpus Domini nè il celeste aiuto dei Santi, delle Sante, dei preti , dei frati e delle monache « de’Roma » che ora stanno nella pace di Dio e neppure il sostegno dei “Cristeros” : cioè delle schiere beate che nella nuova Gerusalemme appartengono alla Chiesa Trionfante.
Per  decenni la Chiesa Trionfante ha aiutato i  fratelli della Chiesa militante a preparare il percorso della processione del Corpus Domini preservandola da ogni attacco dell’infernale nemico di Cristo e della Sua unica Chiesa.
Perchè i Santi e le Sante della Chiesa Trionfante non è sono stati  « convocati » per partecipare e per organizzare processione del Corpus Domini del 2019 nella Roma « classica »?   

Non li hanno chiamati perchè il cuore dei chierici, che attualmente sono i « gestori » della chiesa militante, è pieno della cocciuta presunzione ed orgoglio di poter fare tutto da soli  (  spirito « autoreferenziale« con tanto di linguaggio, di  abiti , di casacche  e di patacche che appartengono alla moda terrena ).
Il Signore  sta permettendo tutto questo per saggiare la nostra fede « come oro nel crogiuolo« .

« Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie, i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri. » ( Isaia 55,9)

AC

Foto: San Giovanni Paolo II alla processione del Corpus Domini

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